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| ...semplicemente un MIMO dentro. E in continua evoluzione... | |
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18 Novembre 2011
Note calde de Aguas de marçoIl freddo che c'è fuori, tutta questa nebbia di umidità condensata mi fanno venire voglia ancor di più di caldo. Della tua pelle calda a contatto con la mia. C'è voglia di fuoco che bruci. Di passione che mi scivoli addosso, come l'adrenalina, come il nirvana che libera totalmente la mente. Caldo. Esce fumo da questo narghilè che mi distende i sensi e si aggroviglia verso l'alto, sfumando in immagini che si accendono e si spargono intorno. La notte a suon di bossa nova mi rasserena, insieme a questo suono di xilofono che fa grandi salti sincopati. Il tepore dei pensieri fa bene al cuore. Il caldo che ti invaghisce del corpo fa bene alla mente. Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post | Colonna sonoraPUBBLICAZIONICredo che non importi arrivare a destinazione, ma percorrere le strade migliori per arrivarvi. Scrivo per amore, per piacere, per prendere coscienza. Scrivo per reagire. Per ricordare. Per inventare. Per sognare. E magari aiutare. CalendarioAttenzione! No al DDL che trasforma la libera espressione della rete in testate giornalistiche
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell'Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. Chiediamo al Consiglio dei Ministri di ritirare il DDL che imporrebbe l'iscrizione al ROC anche dei semplici blog.
Per firmare clicca qui:
http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html omaggio a Marcel Marceau
Amo1. La mia voglia di provare. Di sentire. Di emozionarmi. La fantasia dei miei sogni e il parallelismo che questi hanno con la realtà. Due occhi e un sorriso riassunti in un brivido.
2. I sapori, dolci e amari. Salati e forti. Una crepe alla nutella. Una birra chiara schiumosa. Un hamburger del paninaro di Pincherle. 3. Gli amici. Quelli che ti sorridono anche se dici una cazzata. Che ti ascoltano anche se sei in silenzio. Quelli che rispettano il tuo silenzio senza invaderlo con chiacchiere inutili. Quelli che ti abbracciano e si fanno avvolgere dal tuo calore. 4. La musica e i ricordi legati ad ogni sonorità intrisa di timbri strumentali. Le belle voci e la musicalità che ti concedono nell'ascoltarle ad occhi chiusi. 5. I gesti. I movimenti. L'armonia dei corpi e la danza delle mani. L'espressione viva di un volto. La mimica. Odio1. l'odio.
2. la presunzione, l'arroganza che fa invadere la gente nelle altrui corsie. 3. la debolezza negli uomini che li rende vigliacchi. 4. l'insistenza che invade e prorompe. 5. il signor Berlusconi. GOCCE NEL MIO (a)MARLink
Sogni nel cassettoVivere quel magico parallelismo tra sogno e realtà con la quale immagine nella mente sono nata, ma di cui ho capito l'essenza solo da un po'...
svegliarsi la mattina rigettando le immagini oniriche, ancora impresse nella mente, sulla vita quotidiana... svegliarsi con lo sguardo del proprio lui addosso, credendo di vivere ancora un sogno... ogni volta stupirsi delle forze della natura, come se non si fosse mai giunti prima a conoscenza di certe magie... credere nella magia del cosmo, reale ma anche tanto fantastica... confondendo due dimensioni che tanto lontane tra loro poi non sono... ...LA CASA VUOTA VOLVER - Estrella Morente Yo adivino el parpadeo de las luces que a lo lejos van marcando mi retorno. Son las mismas que alumbraron, con sus palidos reflejos, hondas horas de dolor. Y aunque no quise el regreso, siempre se vuelve al primer amor. La quieta calle donde el eco dijo: "Tuya es su vida, tuyo es su querer!" Bajo el burlon mirar de las estrellas que con indiferencia hoy me van volver. Volver, con la frente marchita, las nieves del tiempo platearon mi sien. Sentir, que es un soplo la vida. que veinte años no es nada, que febril la mirada errante en las sombras te busca y te nombra. Vivir, con el alma aferrada a un dulce recuerdo, que lloro otra vez. Tengo miedo del encuentro con el pasado que vuelve a enfrentarse con mi vida. Tengo miedo de las noches que, pobladas de recuerdos, encadenan mi soñar. Pero el viajero que huye tarde or temprano detiene su andar. Y aunque el olvido, que todo destruye, haya matado mi vieja ilusion, guardo escondida un esperanza humilde, que es toda la fortuna de mi corazon. Io prevedo il tremolio Delle luci che in lontananza Stanno segnando il mio ritorno Sono le stesse che rischiararono Con i loro pallidi riflessi Fionde ore di dolore E sebbene non desiderai il ritorno Sempre si torna al primo amore La tranquilla strada dove l’eco disse “tua è la sua vita, tuo è il suo amare” sotto il …guardare le stelle che con indifferenza oggi tornano a me tornare con la fronte avvizzita le nevi del tempo argentarono le mie tempie sentire che è un soffio la vita che vent’anni non sono niente che febbrile è lo sguardo errante nell’ombra ti cerca e nomina il tuo nome vivere con l’anima ostinata ad un dolce ricordo che piango un’altra volta ho paura dell’incontro con il passato che torna a confrontarsi con la mia vita ho paura delle notti che, popolate di ricordi, incatenano il mio sognare però il viaggiatore che sente prima o poi trattiene il suo andare e sebbene il dimenticare che tutto distrugge abbia ucciso la mia vecchia illusione custodisco nascosta una umile speranza che è tutta la fortuna del mio cuore Poichè l'alba si accende...Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente di ritornare a me che la chiamo e l'imploro, poiché questa felicità consente di esser mia, facciamola finita coi pensieri funesti, basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto basta con l'ironia e le labbra strette e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava. E basta con quei pugni serrati e la collera per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano; basta con l'abominevole rancore! basta con l'oblìo ricercato in esecrate bevande! Perché io voglio, ora che un Essere di luce nella mia notte fonda ha portato il chiarore di un amore immortale che è anche il primo per la grazia, il sorriso e la bontà, io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme, da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia, camminare diritto, sia per sentieri di muschio sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino; sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita verso la meta a cui mi spingerà il destino, senza violenza, né rimorsi, né invidia: sarà questo il felice dovere in gaie lotte. E poiché, per cullare le lentezze della via, canterò arie ingenue, io mi dico che lei certo mi ascolterà senza fastidio; e non chiedo, davvero, altro Paradiso. Paul Verlaine |
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fuoco...